
Sistema di Gestione ESG
Quando si parla di ESG, chi si avvicina per la prima volta a questi temi tende a pensare — o viene spinto a pensare — subito al rapporto di sostenibilità. È un errore. Il report è innanzitutto uno strumento di comunicazione: è fondamentale scegliere con cura cosa e come comunicare, ma ancor più importante è la qualità di cosa comunichi.
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Se le idee sono confuse, poche o, peggio, i contenuti sono deboli, puntare subito al reporting può esporre a conseguenze pericolose. Invece di apparire come un’azienda sana, responsabile, sostenibile, si rischia di apparire superficiale o, peggio, con una propensione al greenwashing, compromettendo in entrambi i casi reputazione e credibilità finanziaria.​
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Questi rischi si possono evitare adottando un sistema strutturato che permetta di definire, pianificare, implementare, monitorare e migliorare in modo continuo gli aspetti e gli obiettivi ESG.
Definire, pianificare, implementare, monitorare e migliorare. È Il ciclo di Deming, Plan-Do-Check-Act. Sono i sistemi di gestione.
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Se in azienda esistono già sistemi come la ISO 14001 (Sistemi di gestione ambientale) o la ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro) — scenario piuttosto comune — questi possono essere integrati con la SA 8000 (Responsabilità Sociale) e il Modello 231 (ex D.Lgs. 231/2001), garantendo una copertura sufficientemente completa dello spettro ESG.
Con una premessa essenziale: il sistema deve essere unico, integrato, semplice e ESG-oriented.
Sistema unico, integrato e semplice. Elimina il rischio di duplicazioni, ridondanze, contraddizioni, responsabilità confuse, lotte intestine inconsapevoli o meno, ore perse a riempire infinite tabelle che parlano degli stessi argomenti. Evita sprechi di risorse umane ed economiche. Garantisce processi efficienti ed efficaci, assicurando che tutti gli strumenti di gestione lavorino in sinergia verso obiettivi comuni.
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Sistema ESG-oriented. Assicura efficienza ed efficacia nell'esecuzione dei processi necessari alla pubblicazione del rapporto ESG. L'architettura e i contenuti del sistema devono essere (ri-)definiti in modo da garantire un processo di redazione del rapporto ESG fluido, coerente e conforme allo standard scelto come riferimento.
​Quindi prendiamo quello che c’è, aggiungiamo o ridefiniamo quello che serve in ottica ESG, integriamo, semplifichiamo. Se poi non c’è niente, la struttura ISO, SA e 231 è la scelta più logica. Da sviluppare sempre in maniera integrata, semplice, ESG-oriented.